martedì 27 luglio 2010

Per tutto il resto, ci siete voi!



Il confine tra la gioia e la delusione, un passo e poi l'attimo in cui ci è concesso di decidere il futuro. E rimani sospeso in quel momento di lucidità, consapevole di quell'attesa, consapevole di quei miliardi di parole, gesti, sguardi che si incrociano in un tempo troppo breve da credere. Milioni di pensieri si annidano in quella mano che non trema, che sembra sapere la sua strada senza dubbi, una mano ferma come il tempo, che non scorre più, come un cuore in arresto, come il respiro che trattiene l'aria, come l'ultima fermata di un treno che riparte lontano. L'immobilità, la frazione di un secondo nella sua stasi di eterno. Ed il destino è li? Forse nella mano sbagliata, forse nella testa sbagliata, e non si volta indietro. Ma la delusione, il rammarico, le realtà dei fatti, il destino che gioca coi numeri e la storia, siamo ancora noi. Siamo solo noi davanti ad una linea di porta, solo noi con la palla in mano, solo noi e due bracciate più in la l'orizzonte che si delinea lentamente, la fine e l'avvenire nell'incertezza. Non c'è niente da dire, niente da capire. Ricordi solo l'acqua che si agita tra le tue mani, scivola sui tuoi fianchi mentre corri contro un finale che si ripete, la rabbia e la frustrazione, l'orgoglio e la voglia di non mollare quel secondo, quell'attimo, quella frazione di tempo che si annienta schiacciato dal peso di un'emozione confusa e inquieta, amara e dolorosa, così profonda e così vitale. Si rivive tutto, si rivive tutto in quell'attimo che aspetta fermo, immobile nella tua mano.
Nessuno potrà mai capire. Nessuno potrà vedere tra le lacrime di una sconfitta la bellezza di una lotta senza fine, di una lotta dura anni e anni, di una lotta che finisce solo dopo il suono di una sirena. C'è dentro tutto, nella bellezza di una sconfitta, c'è la gente che si affaccia timida alla Ferratella come al primo giorno di scuola, c'è la vecchia guardia e le risate che alleggeriscono le nuvole, c'è dentro un altro anno passato in vasca tra lamenti e gente in scia, tra finte e colonnello, tra chilometri di gambe e la follia che fa di noi, semplicemente noi. C'è dentro un gruppo, una squadra unica, una dimostrazione di tenacia, determinazione, orgoglio. C'è dentro che non abbiamo mai mollato, che abbiamo costantemente creduto di farcela, c'è che abbiamo perso e reagito, tirandoci fuori la forza con uno sguardo, occhi negli occhi, e questo vale più di mille promozioni. C'è dentro che in quell'attimo prendi fiato, ti fermi sul fondo, e rimani in apnea sui pensieri che scorrono. Ed è tutto lì, la forza per risorgere, il motivo per rialzarsi, il vento per asciugare le tue lacrime, tutto in quei sorrisi, tutto in quelle parole che nessuno ha detto, tutto in quei gesti, tutto in quello che hai letto dentro a quegli sguardi e che nessuna sconfitta potrà mai cancellare.
Lo so, è difficile rendere a parole quanto questa squadra ti resti dentro, ti rimane addosso più forte dell'odore del cloro. Purtroppo per alcune di noi quest'anno è stato l'ultimo, e quelle lacrime che avete visto e mischiato nel finale di una storia forse ingiusta, testimoniano il dolore non di una sconfitta, ma di una perdita grave. Nessuno di noi sa come sarà, ma di sicuro so quello che è stato e posso dirmi orgogliosa di voi, orgogliosa di Francesca La Signora, di Aurora il Capitano, di Matilde psicolabik, di Giorgia e del suo destro, di Antonella e del dove ho sbagliato, di Flavia Lolly e il suo cirillo, di Simona la Nonna, Marty il centroboa tascabile, di Emanuela la Pizzetta-Sky, Lucia e le entrate random, Valeria la mia dolce metà di cazzate, di Irene portatrice sana di sopracciglie, Giorgina Rocky e le scuse per non nuotare, di Giada e Martina le piccole grandi barracudine, Valentina e Paola che hanno partecipato attivamente ad ogni passo che abbiamo mosso quest'anno.
Ho scritto nei ringraziamenti della tesi: “alla mia squadra, un gruppo che se non ci fosse, nessuno scienziato la mondo saprebbe inventare...”
Ribadisco, mi tengo stretta la mia rabbia, tenetevi le mie lacrime in diretta e non rinnegherò di vivere quei momenti in cui rovesceresti il mondo come una clessidra, pur di eliminare le tracce dirette verso l'ennesima delusione. Ma sapete che c'è? Che non vi cambierei per nessuna serie B al mondo! E adesso tutti in piedi, c'è una nuova stagione che ci aspetta e, se vi conosco bene, nessuna voglia di farci aspettare!
 

4 commenti:

matilde ha detto...

ah franky ci sei riuscita!!!!!
mannaggia a te!!!!!

Anonimo ha detto...

Complimentoni davvero a questo articolo..a Franky ke qnd si impegna fa davvero le buke..a tutte voi..capisco in pieno il vostro dispiacere ma ha detto benissimo Franky forza ke un altro anno vi attende!
Dajeeeeee

franky ha detto...

bella sha'....a quanto pare siamo gemellate anche nella sfiga!!!! cmq già lo so che da roma a firenze sarà un altro anno magico, promozione o meno!!!!
grazie per i complimenti e speriamo che sia lo volta bbona!!!!!!!!

;-)

Anonimo ha detto...

una grande annata ragazze, vissuta intensamente, partita dopo partita, fino agli ultimi minuti dell'ultimo scontro dei play off! Ero quasi più agitato alle vostre partite che alle mie... Ve possino! ;) Cmq bravissime a tutte, nessuna esclusa. Un bacione ed un gigantesco in bocca al lupo a tutte!!!

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12.04.2010 WATERPOLO DEVELOPMENT WORLD.COM:

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