martedì 7 luglio 2009

Playoff, per chi ne vuole sapere di più!

Che andassimo a fare i playoff nella nordica Brescia, ormai si era capito cari appassionati tifosi, ma per chi ne volesse sapere di più su come i nostri colori hanno ben figurato anche in terra lumbard, eccovi la cruda telecronaca di due giorni di passione, pallanuotistica e di più.
Cominciamo dall'inizio, e con precisione dai risvolti economico- sociali di questa onerosa trasferta, fortunatamente la società si mette una mano sulla coscienza e l'altra sul portafogli occupandosi quantomeno del trasporto. Un tandem quindici posti, con Matilde che chiama gli schemi sulla roma-brennero, che volete, dopo anni de bicicletta......intanto....

Venerdì 3 luglio.
Sveglia ore: 5,00?!?!!!??? no aspetta, riproviamo......sveglia ore: 5,00.
E no rega', è proprio così, d'altronde avoja a pedala' fino a Brescia.
Ma alla fine si parte, certo non prima aver slegato franky, incatenatasi alla tenda da campeggio non appena appresa la notizia di doversi pagare l'alloggio. Poi tutto si risolve, viaggerà narcotizzata nel portabagagli visto che i genitori delle piccole, mossi a compassione, decidono di mettere a disposizione se stessi e le loro macchine...Grazie! Anche se poi i rosci qualcosina in più tireranno fuori...ad onor del vero!
Insomma appuntamento alla ferratella, non vi dico in che condizioni, ovviamente tutte mega occhialone scuro per coprire occhiaie dotate di vita propria, o so direttamente occhiaie senza occhialone? Non so, con le caccole negli occhi non si distingue bene, comunque si parte in direzione...primo autogrill, anche perchè nessuno voleva fare la fine di un muffin, sai, con la fame di Anto non si scherza. Così approfittiamo della sosta per cominciare ad adeguarci allo stile di vita padano....panino con la cotoletta, che però, alle sette di mattina....! Rimarrà per sempre con noi, non il ricordo, il panino fisicamente proprio, dato che sfido chiunque ad averlo già digerito. Antonella a parte.
Così dopo sole sei ore di viaggio ed un'ulteriore sosta pipì, diciamo, arriviamo al nostro alloggio.
Ora immaginate una squadra di fini pallanuotiste come noi, in camerate da sette posti che sembra di stare in caserma. Ma no, non per le stanze, per la finezza e l'eleganza dei camerati. Pensate che a fine trasferta le riunioni tecniche si tenevano in bagno, con buona pace della pudica Nocetta. Allora ve dico solo questo, che dopo tre secondi dal nostro ingresso quella stanza era diventata un frullatore, calzini appesi al muro, i letti de franky e matilde du bancarelle del mercato rionale, stessa caciara, mutande a fare da tendine parasole alle finestre, quelle de Simona, ricostruzione del lago di Garda sul pavimento del bagno, guardi l' “area Nocetta” e che vedi? Il pigiamino piegato ai piedi del letto????? Nooooohh, non ci sto! E' un'immagine che rabbrividisce e che ci costringe a saltarle sul letto. Ma non c'è ulteriore tempo per atti di nonnismo, si corre in piscina per il sorteggio.
E arriviamo in questo campo ostile, a centinaia di chilometri da casa, varchiamo il cancello e chi salta fuori? Martina, e mi pare di udire la musica dello squalo in sottofondo mentre si avvicina correndo, uno sguardo intorno alle altre squadre, con le liguri che subito si fanno notare per una presunta presa per i fondelli nei nostri confronti, d'altra parte, come capiremo poi parlando con un genitore avversario, noi qui siamo considerate meno di una merda di Arale, e qualcuna di non si sa dove ci aveva anche avvertito sul blog di non presentarci, ma non avendolo fatto in italiano noi non l'avevamo mica capita!
Comunque oggi si riposa, che facendo due calcoli vuol dire poi quattro partite di seguito, infarto della sicula al solo pensiero, per fortuna c'è Giorgio ad attenderci alla base e a tirarci su morale e trigliceridi. Inevitabile scorrere con il pensiero al sughetto finto ed insalatina di tre anni fa a Pescara, mentre qua scorrono ravioli salsicce e spuntature. Grazie Cascina Maggia, siete fantastici! E fantastica è pure la nottata che ci aspetta, tra zanzare che festeggiano sui nostri sederi al vento, vista l'afa terrificante, il capitano che non dorme con la televisione accesa, non dorme con la finestra aperta, non dorme con la lucetta antiincendio, non dorme se qualcuno respira, la prossima volta proveremo con una legnata sul cranio, vediamo se ti addormenti!
Ma la nottata dei campioni è lunga e carica di attesa, come l'attesa per il proprio turno in bagno, che c'è più fila che al banco salumi della Coop, fino a che non si fa giorno...

Sabato 4 luglio.
"Si si si siiiiiii! Dai dai dai daiiiiiiiiiiiiiiii! Sveglia ragazze!"
Non è la suoneria di un cellulare, bensì la Ciani che più elettrica di una centrale dell'enel, decide di dare la sveglia sociale con tanto di cameramen a riprenderla mentre, invasata, salta sui letti e apre a sorpresa le porte dei bagni. Che poi letti, sarcofaghi viste le mummie che vi troviamo dentro. C'è pure chi azzarda, tipo Giorgy, un “no franky, la mattina con la telecamera no!”...zia, non è che il pomeriggio tu sia uno spettacolo migliore!
Comunque l'unica che sembra a suo agio è Lollo, abituata ad essere svegliata dal proprio gatto che grossomodo fa lo stesso peso della Ciani, mentre nessuna di noi osa profanare il loculo della sicula. Sarà stata la canna della lupara che spuntava dal cuscino, ma non abbiamo avuto coraggio di avvicinarci troppo...
In finale tutte operative ci si avvia al campo di gara, dove dovremo rompere il ghiaccio contro le padrone di casa, reduci dall'aver rotto le ossa a chiunque durante quest'anno!

Aquatika Brescia – RN Roma 8-7
La partita più bella di tutti i playoff oserei dire, loro ottima squadra con un paio di elementi in grado da fare la differenza, noi altrettanto, la gara è tesa ed equilibrata, le due squadre si rispondono colpo su colpo senza risparmiarsi, fino a che il nostro classico momento di vuoto cosmico non ci risucchia spedendoci apparentemente fuori partita, come dice un signore sugli spalti al momento del 7-4 per le bresciane. Errore tipico di chi in effetti non ci conosce, perchè tesoro, rimani collegato che non hai visto nulla!
Roma comincia a premere sull'acceleratore, le bresciane non contengono la reazione veemente delle capitoline che bucano la porta fino a raggiungere il pareggio. Manca poco, le padrone di casa però non ci stanno a subire e a loro volta minacciano più volte il nostro super portiere, che rosso come l'uomo ragno si arrampica ovunque sui pali per tenerci in partita, tra parentesi i cardiopatici abbandonino gli spalti, perchè gli ultimi istanti di gara mettono a dura prova le coronarie. Mancano venti secondi, palla alle padrone di casa e pressing delle romane, il tempo non scorre, ogni secondo sembra durare ore fino ad arrivare all'ultimo tiro. Ora dopo la sirena, prima, traversa non traversa, valido non valido, 16 espulsioni, 20, 40, arbitro, giuria, fattore campo. Fatto sta che la palla entra e l'ultimo gol, quello della vittoria bresciana viene convalidato, punto. Ed ecco un'altra cosa che voi nordici non conoscevate di noi. L'isterismo.
Infatti la sirena sancisce non solo la fine della partita ma anche quella dell'effetto degli antipsicotici, che decreta un pochino, ma poco poco di nervosismo nel post-gara. Basta però solo tamponare la vena nel collo di Simona e trascinare via Lollo, Sara, Giorgy, Marta, insomma di lavoro da fare ce n'è, poco poco, così come il nervosismo. Comunque ormai è andata, e possiamo fare solo i complimenti all'Aquatika che infine non ha demeritato.

RN Roma – Chivari 9-6
Con l'apporto della tifoseria, partita da roma alle 6 del mattino ed arrivata purtroppo fuori tempo
massimo per assistere alla prima gara, le psicopatiche romane affrontano le liguri, già macinate nella prima partita dal Brescia, e lo fanno con una marcia in più, le mamma di Betta che diventa uno spettacolo nello spettacolo, tanto che le giocatrici in acqua si siedono in panchina noccioline alla mano per guardare questo metro e venti di donna, che neanche le leggi della fisica spiegano come faccia da sola a fare sto casino, anche se ben supportata dal marito Paolo nostro accompagnatore ufficiale, l'immancabile Armando ed i genitori di Chiara. Ce li chiederanno in prestito quelli del Brescia per le prossime partite!
Dell'incontro non c'è granché da dire, Roma fa quello che può e deve fare, 9-6 finale e tutte a cena. Così, dopo il torneo di biliardino, ci aspetta un'altra notte di passione, tra noi e le zanzare, e anche tra il capitano e se stessa, anche perhè ormai i suoi lamenti sono come background, ti cullano mentre cerchi di immaginare quello che staranno dicendo le ragazze nell'altro appartamentino. Poi ti ricordi che di là alloggiano Antonella e Francesca, che per comunicare non hanno bisogno di parole, sta solo a vedere chi delle altre inquiline si sveglierà bionda l'indomani.....!

Domenica 5 luglio.
Indomani che sono le 7.00, e allora la sveglia della Ciani è più pacata e prudente....e dopo aver svegliato le nostre coinquiline, chi ci apre di nuovo la porta dell'altro appartamento?
La bionda, l'uomo ragno già lavata, vestita e truccata, proprio come ieri, che a sto punto dorme con la testa sul comodino e poi la mattina la rimonta. Tanto dentro non c'è niente, mica je se rovinerà.
Poi si alza Marta con i suoi 45,7 metri cubi di testa, zi' coi capelli sciolti te porti appresso un monolocale calcola, allora non c'è più posto per noi, che ci ritiriamo a fare colazione!
Via che alle 9.30 ci si gioca un anno contro le ragazze del Busto, sulla carta e da quanto visto in questi giorni, partita senza storia, come dice il solito genitore sugli spalti, quello che aveva già sentenziato contro il Brescia. 'Mazza, ce prendi de pallanuoto èh....

Busto- RN Roma 3-2
Chi ci conosce ovviamente lo sapeva che non sarebbe filato tutto liscio...potevamo mai noi giocare ai nostri livelli, qualificarci e poi giocare l'ultima partita ubriache invitando le venete a venirci a trovare a Torvajanica? No, che gusto c'è senza rimettere in discussione un anno di flessioni?
Non chiedeteci come, e infatti ce lo chiedono quelli su del nord, che come ripeto non sanno di cosa siamo capaci noi dissociate e sembrano non capacitarsi di quello che sta succedendo, ma in effetti non c'è partita, nel senso che la rn roma sembra rifiutarsi di scendere in acqua, e la famosa nebbia per una volta ce l'abbiamo solo noi, nel cervello....
Così Mr Hide RN Roma si lascia sfuggire dalle mani l'occasione di chiudere i conti, mentre ci si continua a chiedere dove sia finita la squadra che ha stupito appena 24h fa. Ah ma si, eccola di nuovo, nell'isterismo, più contenuto e meno pronunciato, del fine partita. Doccia, pranzo, riposino, tutto avvolto nel silenzio, tutto tace, tutte sappiamo che abbiamo l'ultima occasione contro una squadra che in realtà non ha più nulla da giocarsi, visto che le venete pur vincendo con noi non si qualificherebbero. Così sale la tensione, e “mille miglia” franky parte per l'ennesima passeggiatina scarica nervi mentre le altre raccolgono le energie residue.

Stile libero – RN Roma 5-5
Esatto, proprio perchè il pareggio nella pallanuoto esiste una volta su un milione, indovinate un po'? Noi siamo quella volta sul milione. Della partita non abbiamo grosse recriminazioni da farci, è vero, giocata un po' sottotono pur non essendo le uniche stanche.
Poi pali, traverse, la tensione che invece di caricarci a livello agonistico ci manda in tilt con il trascorrere dei secondi, il dito rotto di Giorgy e gente che si aggrappa ai du scudi de vita rimasti.
Ma nonostante tutto la delusione sovrasta le attenuanti, perchè la B che stiamo perdendo ad ogni secondo che scorre la meritavamo tutta. Pazienza, ce la prenderemo l'anno prossimo, perchè Mister...chi si estranea dalla lotta....è un gran fijo de na....pagnotta!
Tutto finito, o quasi, perchè scopriamo che alle premiazioni finali c'è posto anche per noi....noooo, non dico il premio a Frency come miglior portiere del torneo, proprio un vanto per la nostra difesa direi, ma senza storia ci portiamo a casa anche la coppa come migliori psicopatiche dei playoff, con tanto di applausi e ringraziamento per aver movimentato un po' questi due giorni di altrimenti smunta e noiosa pallanuoto. Eh si, è bello aver lasciato un buon ricordo anche qua!
E qui chiudiamo la telecronaca di questa comunque fantastica avventura, che ci rispedisce a casa come squadra delusa e dissociata, come squadra da battere l'anno prossimo, ma sopratutto come squadra finalmente. Grazie a tutte ragazze, e per l'anno prossimo, ovviamente.....


.......DAAAAAAAAJJJJJJJEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE!!!

3 commenti:

camomilla ha detto...

Toc toc...indovina un pò chi è...mi hai fatto emozionare...lo sapevo...grande franky...
In questi giorni ho visto tanti sorrisi e purtroppo tante lacrime...chi per un motivo chi per un altro...il torto subito,la vittoria,la sconfitta,il pareggio...direi la Vita in generale va così..alla fine al di là del risultato sono prevalsi i sorrisi(un pò amari) ma soprattutto la voglia di continuare a stare insieme...
L'importante che la SQUADRA c'è e ora ancora di più..."
L'UNIONE FA LA FORZA" :-)
Grazie a tutti e tutte per la bella esperienza...e adesso posso dire che c'è un'altra Squadra nel mio cuore...DAJEEEEEEEEEEEEE REGA':-)

Anonimo ha detto...

Stavolta non riesco a sorridere...ero e sono convinto che eravate pronte per il salto e le cronache mi danno ragione. So per certo che l'anno prossimo ci sarete però per il modo e lo spirito in cui affrontate le cose vi meritavate questa soddisfazione. Un abbraccio a tutte Rod

Anonimo ha detto...

Brave a tutte, l'anno prossimo spero riusciate ad ottenere qst meritata B!

Parlano di noi...

12.04.2010 WATERPOLO DEVELOPMENT WORLD.COM:

www.waterpolodevelopmentworld.com/campionati_dettaglio.php?id=5457