martedì 30 giugno 2009

Torneo a Porto S. Stefano...un mare di risate!


Mentre alla Ferratela si continua a nuotare, faticare ed imprecare contro il Lupo, Corrado, una nostra delegazione, esasperata dall’ennesimo richiamo di preparazione, decide di buttarsi in mare! Lo fa però nella splendida cornice di Porto S. Stefano, dove ad attenderla trova l’evergreen della pallanuoto amatoriale italiana, l’inossidabile Giordano Silvestri come al solito contornato dai suoi adorabili scagnozzetti.

Ora vi dico solo questo, immaginate un sabato mattina alle sette, ti svegli malvolentieri, ti lavi triste, ti vesti, io personalmente a casaccio, esci di casa e cosa trovi? Un camper sei posti con Antonella dentro….e non devo dire altro!
Così, in sella alla nostra casetta volante, ci si imbarca sull’aurelia, scortati da Simone Luca e Nadia, che poi diventerà Noemi e poi Laura, ma questo è il prezzo da pagare per chi viene in contatto con gente di un certo livello, il nostro! Senza dimenticare il “per niente preoccupato” signor Materano che, in completa tenuta ciclistica, finge di prendere la direzione opposta alla nostra, ma tanto lo sappiamo che ci segue!
Allora cosa manca per uno splendido week-end di pallanuoto? Beh all’incirca il sole.
Che poi arriva in sella ad una moto, il nostro caro Nonno Massimiliano, più che bello direi luminescente come il sole, che pure co Armando faranno una bella coppia de lampade alogene la sera, neanche rossi, fosforescenti!
E se gli uomini veri non mettono la crema protettiva, preferendo sostare l’intera giornata sotto l’ombrellone, le vere donne si buttano all’arrembaggio in acqua, dove si fanno largo tra vecchi e nuovi amici, dall’Ostiense di Sir Colelli, al Villa Aurelia, che ve lo dico a fare, capitanato dal tifoso numero uno di Franky Stefano, e poi la rappresentanza siciliana delle Cupole, i padroni di casa dell’Argentario e una squadra di vecchie glorie. Insomma semo venute a prende le sveje pure qua!
Ma visto che il tempo ci assiste, tirando fuori una giornata spettacolare, il caro evergreen Giordano si imbarca sul canotto gonfiabile dell’arbitro e da il via alle danze.
Uno spettacolo dietro l’altro si susseguono nel campetto stile oratorio attrezzato a 20 metri dalla spiaggia, e si arriva così alla fine della prima giornata, suggellata dall’immancabile cena e passeggiata, ovvero gelato più crepes, poi che famo ce ne mangiamo un’altra? Ma si, o ma un’altra a metà? E daje…e mo una in quattro? Etc etc fino ad arrivare a una in dodici grosso modo.
No perchè poi arriva la nottata, che è ancora più spettacolare del giorno appena trascorso. Si parte con un Ufo che entra nel camper, a quel punto cuor di leone franky chiude le tendine e lascia Matilde sola a combattere contro la portaerei volante sul tavolino. Come dire, o lei o la bestia schifosa, dove lei sta per Matilde, non fate gli spiritosi… Vince Matilde, e franky può uscire dal bunker. Finalmente tutti a goderci il fresco della serata e a guardare il cielo, fino a che quello non viene giù. Tuoni fulmini e saette, mentre ci stringiamo ai nostri lettini, un pensiero unanime corre a tutti coloro che hanno scelto la tenda: ah ah ah ah!
La mattina dopo si riparte dubbiosi verso la spiaggia, si giocherà? Come sarà il tempo? Come sarà il mare? Ma che domande, dopo il finimondo della notte prima, no agitato, proprio nero….
Per non dire della temperatura dell’acqua, co le alghe disseminate tipo ghiaccioletti BoFrost. E mentre gli uomini duri disquisiscono sull’opportunità di entrare o meno, noi donne siamo già in acqua, per buona pace del sempre meno ever, ma ancora più green Giordano, che evidentemente il mal de mare su quel canottino gonfiabile un po’ di effetto l’ha fatto….

Dunque si gioca tra cavalloni e correnti baltiche fino alla finalissima, nella quale Lucchini e compagni stradominano portando a casa il trofeo....
Tutti felici e contenti, ci si prepara al rientro alla mesta vita quotidiana...non prima di aver sancito le operazioni di recupero del canotto del nostro Robinson Crousue, che finisce alla deriva sfinito si, ma felice per aver dato nuovamente l'opportunità a chi ama questo sport di poter giocare, stare insieme, e come sempre divertirsi. Penso di poter parlare a nome di tutti i partecipanti se colgo l'occasione per ringraziare il nostro eroe ed i suoi “mozzetti”, e per rilanciare la sfida al prossimo anno!

Grazie Giordano!
e anche per te....dajeeeeeeeeee!!!!!!!

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