Incredibile, a soli sei giorni dall'inizio del campionato ci è persino arrivato il calendario...grandi dalla Campania!
queste sono le storiche date del girone campano di serie c femminile del 2008, tenetele bene a mente, mi raccomando tifosi!
queste sono le storiche date del girone campano di serie c femminile del 2008, tenetele bene a mente, mi raccomando tifosi!
1° Giornata
sab 19/04 18.00 J. ACQUATIC CLUB Vs EVOLUZIONE NUOTO Stadio del nuoto - Caserta
dom 20/04 13.00 RN ROMA Vs S.C. FLEGREO Le Cupole - Acilia
WATERpoLOO
Tutto sommato ho visto una squadra ben organizzata, buona tecnica e molto nuoto, ottimo pressing e rapide ripartenze.
Ah nonno, te piacerebbe allena’ il Flegreo, infatti quella squadra purtroppo non eravamo noi.
Così ritocca a Frank, ancora, l’ingrato compito di risollevare il morale di un ambiente abbacchiatello come non mai. Già dall’incontro con l’avversario fuori dal campo di gara si intravedono i primi segni di quell’ inarrivabile scalino che separa loro da noi.
Loro se presentano col pulmann, tra un po’ firmato D&G, noi arrivamo chi co la seicento, chi co la macchina de Silvia che dissemina peli di cane nel vento. Loro pure le scarpe uguali, tute, calzini, magliette, ognuno la sua, noi sembriamo una riunione sindacale de zingare, col presidente che distribuisce i fantomatici costumi personalizzati a mo’ di marocchino sulla spiaggia, già mi immagino arrivare nonna Maurizio con birre e panini con la porchetta.
Poi in acqua, loro sono quelle che non sono tredici ma trecento, che c’hanno pure le riserve delle riserve delle riserve, noi siamo quelle che “rega’ com’è siamo così poche chi manca?” prima di rendersi conto che semo queste, almeno per oggi.
E durante la partita, loro sono quelle che nuotano, anticipano, tirano, noi siamo quelle con le noccioline in mano che si godono lo spettacolo.
Ho capito, anche oggi c’è stato veramente poco da ridere, non rimane che fare i complimenti all’avversario, comunque più forte, e cercare di eliminare questi maledetti ectoplasmi che ci portiamo dietro dall’anno passato, della paura e del freno a mano tirato.
Forza sette-nano, che de mazzate ce ne sono ancora da prende’ prima di diventare grandi!
Tutto sommato ho visto una squadra ben organizzata, buona tecnica e molto nuoto, ottimo pressing e rapide ripartenze.
Ah nonno, te piacerebbe allena’ il Flegreo, infatti quella squadra purtroppo non eravamo noi.
Così ritocca a Frank, ancora, l’ingrato compito di risollevare il morale di un ambiente abbacchiatello come non mai. Già dall’incontro con l’avversario fuori dal campo di gara si intravedono i primi segni di quell’ inarrivabile scalino che separa loro da noi.
Loro se presentano col pulmann, tra un po’ firmato D&G, noi arrivamo chi co la seicento, chi co la macchina de Silvia che dissemina peli di cane nel vento. Loro pure le scarpe uguali, tute, calzini, magliette, ognuno la sua, noi sembriamo una riunione sindacale de zingare, col presidente che distribuisce i fantomatici costumi personalizzati a mo’ di marocchino sulla spiaggia, già mi immagino arrivare nonna Maurizio con birre e panini con la porchetta.
Poi in acqua, loro sono quelle che non sono tredici ma trecento, che c’hanno pure le riserve delle riserve delle riserve, noi siamo quelle che “rega’ com’è siamo così poche chi manca?” prima di rendersi conto che semo queste, almeno per oggi.
E durante la partita, loro sono quelle che nuotano, anticipano, tirano, noi siamo quelle con le noccioline in mano che si godono lo spettacolo.
Ho capito, anche oggi c’è stato veramente poco da ridere, non rimane che fare i complimenti all’avversario, comunque più forte, e cercare di eliminare questi maledetti ectoplasmi che ci portiamo dietro dall’anno passato, della paura e del freno a mano tirato.
Forza sette-nano, che de mazzate ce ne sono ancora da prende’ prima di diventare grandi!
2° Giornata
sab 26/04 18.30 EVOLUZIONE NUOTO Vs RN ROMA Stadio del nuoto - Caserta
dom 27/04 12.00 S.C. FLEGREO Vs J. ACQUATIC CLUB Piscina comunlae - Monteruscello
E la chiamano evoluzione...seconda di campionato...
Seconda partita del torneo campano di serie C per le nostre ragazze, e seconda sconfitta!
Questa volta il nostro sette-nano se la vede con le casertane di Evoluzione Nuoto, già affrontate lo scorso anno a Pescara.
Partite con un po’ di timore, dovuto alla disfatta della partita precedente, questa volta la nostre atlete reagiscono subito agli affondi delle avversarie, ribadendo colpo su colpo in una partita che si gioca sul filo dell’equilibrio.
Equilibrio che tiene fino a metà del terzo tempo, quando la stanchezza dovuta ai soliti cambi contati in panchina e qualche decisione arbitrale dubbia, fanno si che le casertane prendano il largo, forti della loro freschezza atletica e del contributo del pubblico, numerosissimo sugli spalti.
Il risultato finale di 11-4 non dice tutta la verità su una partita, in cui la squadra dimostra di non essere assolutamente inferiore ne per tecnica, ne per carattere all’ avversario che si trova di fronte.
Dispiaciuto ma soddisfatto, per come le sue ragazze hanno saputo reagire e soffrire per tutta la gara nonostante il risultato, il presidente Diez: “Ho visto netti passi avanti rispetto alla partita con il Flegreo, il risultato finale sembra un po’ troppo penalizzante per le nostre ragazze, che hanno in realtà ben figurato in un campo difficile come questo. Sono sicuro che nella prossima partita dimostreremo il nostro valore!”
Seconda partita del torneo campano di serie C per le nostre ragazze, e seconda sconfitta!
Questa volta il nostro sette-nano se la vede con le casertane di Evoluzione Nuoto, già affrontate lo scorso anno a Pescara.
Partite con un po’ di timore, dovuto alla disfatta della partita precedente, questa volta la nostre atlete reagiscono subito agli affondi delle avversarie, ribadendo colpo su colpo in una partita che si gioca sul filo dell’equilibrio.
Equilibrio che tiene fino a metà del terzo tempo, quando la stanchezza dovuta ai soliti cambi contati in panchina e qualche decisione arbitrale dubbia, fanno si che le casertane prendano il largo, forti della loro freschezza atletica e del contributo del pubblico, numerosissimo sugli spalti.
Il risultato finale di 11-4 non dice tutta la verità su una partita, in cui la squadra dimostra di non essere assolutamente inferiore ne per tecnica, ne per carattere all’ avversario che si trova di fronte.
Dispiaciuto ma soddisfatto, per come le sue ragazze hanno saputo reagire e soffrire per tutta la gara nonostante il risultato, il presidente Diez: “Ho visto netti passi avanti rispetto alla partita con il Flegreo, il risultato finale sembra un po’ troppo penalizzante per le nostre ragazze, che hanno in realtà ben figurato in un campo difficile come questo. Sono sicuro che nella prossima partita dimostreremo il nostro valore!”
3° Giornata
sab 03/05 18.30 EVOLUZIONE NUOTO Vs S.C. FLEGREO Stadio del nuoto - Caserta
dom 04/05 17.00 RN ROMA Vs J. ACQUATIC CLUB Le Cupole - Acilia
RN ROMA Vs....Melania Greco??? :O
“Ma che fanno il sincronizzato adesso?”
Si domanda la spaesata signora vedendoci arrivare in piscina.
“No signora, saremmo una squadra di pallanuoto, forse…”. Ma, forse, non ci crediamo più neanche noi.
E in effetti è dura farlo credere in giro, ma ancora più dura farlo credere alle avversarie.
Ci riesce quasi bene all’inizio, precisamente per i primi cinque minuti, che passano all’ombra di un insolito 0-0, poi tale Melania Grego decide che devono vincere loro, e noi al solito, da brave padrone di casa, per non essere scortesi le lasciamo, anzi, la lasciamo fare.
Ultimi due minuti del primo tempo tre gol e tutti a casa, perché, anche il secondo tempo si apre all’insegna di tale Melania Grego, che fa di fallo-palomba-gol il suo slogan per i primi quattro cinque minuti del secondo tempo, finché non decide che il margine di sicurezza è stato raggiunto e comincia a gestire la situazione.
Unica nota di colore e motivo di interesse a questo punto, manco a dirlo Frank. Arbitro che ferma il gioco, punta il dito ed ammonisce l’undici bianco seduto davanti al tabellone dei secondi, con tutta la platea incuriosita che si sporge per scrutare la scena, e l’undici bianco che si reca verso la panchina imprecando ed asserendo che di tabelloni ce ne sono quattro.
Ah Melania Grego, ma proprio quello devi guarda’?
Si domanda la spaesata signora vedendoci arrivare in piscina.
“No signora, saremmo una squadra di pallanuoto, forse…”. Ma, forse, non ci crediamo più neanche noi.
E in effetti è dura farlo credere in giro, ma ancora più dura farlo credere alle avversarie.
Ci riesce quasi bene all’inizio, precisamente per i primi cinque minuti, che passano all’ombra di un insolito 0-0, poi tale Melania Grego decide che devono vincere loro, e noi al solito, da brave padrone di casa, per non essere scortesi le lasciamo, anzi, la lasciamo fare.
Ultimi due minuti del primo tempo tre gol e tutti a casa, perché, anche il secondo tempo si apre all’insegna di tale Melania Grego, che fa di fallo-palomba-gol il suo slogan per i primi quattro cinque minuti del secondo tempo, finché non decide che il margine di sicurezza è stato raggiunto e comincia a gestire la situazione.
Unica nota di colore e motivo di interesse a questo punto, manco a dirlo Frank. Arbitro che ferma il gioco, punta il dito ed ammonisce l’undici bianco seduto davanti al tabellone dei secondi, con tutta la platea incuriosita che si sporge per scrutare la scena, e l’undici bianco che si reca verso la panchina imprecando ed asserendo che di tabelloni ce ne sono quattro.
Ah Melania Grego, ma proprio quello devi guarda’?
4° Giornata
sab 10/05 18.30 EVOLUZIONE NUOTO Vs J. ACQUATIC CLUB Stadio del nuoto - Caserta
dom 11/05 12.00 S.C. FLEGREO Vs RN ROMA Piscina comunale - Monteruscello
Otto sotto un tetto....quello del Flegreo
Tre ore di viaggio all’andata e tre al ritorno in una soleggiata domenica da mare, per affrontare una squadra che in casa nostra ci ha sbeffeggiato con un irrisorio 17 a 2, siamo in otto, cioè con una riserva in panchina, con almeno due elementi in punto di morte chi per la spalla chi per l’appendicite, ci guardiamo in faccia, con il sorriso a quarantatre denti di chi si butta a kamikaze, orgoglioso di fare la sua figura di…cavolo…”Rega’…..se va!”
E certo, perché questa è la nostra partita, perché se l’anno scorso eravamo disagiate, quest’anno per mandare avanti questa squadra c’è proprio bisogno di un forte distacco con la realtà.
L’odore dell’impresa si propaga dentro al pulmino, un po’ come quello dei piedi di Marta, anzi scusate, solo del piede destro, perché il sinistro asserisce essere immacolato. E sono solo le otto del mattino, o meglio e mezza perchè io ho fatto tardi, pensate quando al ritorno a tutto ciò si unisce l’odore di decomposizione di nonna Simona, che dopo i quattro tempi giocati va lentamente in disfacimento organico dovuto ad extrasistole, uno spettacolo.
Le righe del cuscino ancora stampate sulle faccette languide del suo sette-nano, oggi occasionalmente otto, traggono in inganno il presidente-autista-allenatore Diez, che spera in un viaggeto tranquillo vista anche la preoccupazione per l’appendicite di Lady Anto, per oggi capitano ancora ignaro del suo gravoso onere. Ma non sarà per niente così….
Un pochino, il Diez, comincia a capire quando dalle retrovie parte il coro “Alleluja Alleluja”, solo allora si rende conto di chi sta portando in giro!
Ma tra un coretto e l’altro, non c’è più tempo per l’ilarità, si arriva al campo di gara e subito a rapporto dal generale Diez il quale ci consiglia, per l’anno prossimo, contro tutta questa sfiga, di appellarci a qualche santo…ed in effetti,vedendoci contratte durante il riscaldamento, comincia lui a dare il buon esempio, appellandocisi varie volte e con le sue personali modalità.
Della partita potete leggere la versione “official” in home page, tanto abbiamo perso, che volete che vi dica.
Anzi a dire il vero noi non ce lo ricordiamo neanche come è andata a finire, visto che gli unici due neuroni scampati all’acido lattico erano impegnati a pensare “pizza pizza” per il post-partita, e siamo tutte entrate nel platonico mondo delle idee, nel senso che gioca’ manco a pensacce.
Era il quarto tempo tipo, ricordo solo che un’avversaria impietosita mi ha agganciato al suo costume e mi trascinava lei avanti e indietro, mentre Simona, programmata come un lavatrice, tirava qualsiasi cosa di giallo le capitasse per le mani. Poveretta quella con la cuffia a forma di pallone, chissà se sono riusciti poi a tirarla giù dall’incrocio dei pali!
Beh, lasciatemi almeno citare i marcatori, visto che oltre a Lady Anto e Lolloputz Flavia, questa volta c’è anche Franky…esatto detrattori, Franky, quella che non segna mai ma quando segna.
Palomba da uno di destro, e adesso vediamo se la Di Mario sa fare di meglio! Ma tanto le paste non le porto, perché solo quando segno io? Che volete di’?
Al ritorno, dopo la sosta pizza, dove Lady Anto si dimostra vero capitano imponendosi per ordinarne praticamente due a testa, il Diez impara la lezione e ci spara i cd regge a palla. Ho capito, la prossima trasferta porto la chitarra…
Comunque che bello l’orgoglio che ho visto oggi, quel lottare anche quando sai che l’impresa è alquanto disperata, anche quando dell’impresa è rimasto ben poco, anche quando mancano tre secondi, ma tuoi di vita, non sul cronometro.
Io non mi vergogno affatto di essere venuta a perdere tanto a poco, anche se in realtà pensavamo che il “tanto” fosse molto di più, non mi vergogno perché abbiamo saputo affrontare la situazione a testa alta, dimostrando che se di pallanuoto abbiamo ancora delle cose da sistemare, come spirito olimpico ci siamo, e se devo dire proprio tutta la verità, non mi sono mai divertita tanto.
Finite le smancerie, ringraziamo il Diez non solo per averci caricato sul pulmino, ma anche per averci trascinato in tutti i sensi, pensate poverino, sei ore di viaggio lui e un pulmino con otto femmine dentro, grazie per essere sopravvissuto!
Ah, mi consentite di salutare le scugnizzette del Flegreo? E mi raccomando che a noi non rimane che tifare per voi..
E certo, perché questa è la nostra partita, perché se l’anno scorso eravamo disagiate, quest’anno per mandare avanti questa squadra c’è proprio bisogno di un forte distacco con la realtà.
L’odore dell’impresa si propaga dentro al pulmino, un po’ come quello dei piedi di Marta, anzi scusate, solo del piede destro, perché il sinistro asserisce essere immacolato. E sono solo le otto del mattino, o meglio e mezza perchè io ho fatto tardi, pensate quando al ritorno a tutto ciò si unisce l’odore di decomposizione di nonna Simona, che dopo i quattro tempi giocati va lentamente in disfacimento organico dovuto ad extrasistole, uno spettacolo.
Le righe del cuscino ancora stampate sulle faccette languide del suo sette-nano, oggi occasionalmente otto, traggono in inganno il presidente-autista-allenatore Diez, che spera in un viaggeto tranquillo vista anche la preoccupazione per l’appendicite di Lady Anto, per oggi capitano ancora ignaro del suo gravoso onere. Ma non sarà per niente così….
Un pochino, il Diez, comincia a capire quando dalle retrovie parte il coro “Alleluja Alleluja”, solo allora si rende conto di chi sta portando in giro!
Ma tra un coretto e l’altro, non c’è più tempo per l’ilarità, si arriva al campo di gara e subito a rapporto dal generale Diez il quale ci consiglia, per l’anno prossimo, contro tutta questa sfiga, di appellarci a qualche santo…ed in effetti,vedendoci contratte durante il riscaldamento, comincia lui a dare il buon esempio, appellandocisi varie volte e con le sue personali modalità.
Della partita potete leggere la versione “official” in home page, tanto abbiamo perso, che volete che vi dica.
Anzi a dire il vero noi non ce lo ricordiamo neanche come è andata a finire, visto che gli unici due neuroni scampati all’acido lattico erano impegnati a pensare “pizza pizza” per il post-partita, e siamo tutte entrate nel platonico mondo delle idee, nel senso che gioca’ manco a pensacce.
Era il quarto tempo tipo, ricordo solo che un’avversaria impietosita mi ha agganciato al suo costume e mi trascinava lei avanti e indietro, mentre Simona, programmata come un lavatrice, tirava qualsiasi cosa di giallo le capitasse per le mani. Poveretta quella con la cuffia a forma di pallone, chissà se sono riusciti poi a tirarla giù dall’incrocio dei pali!
Beh, lasciatemi almeno citare i marcatori, visto che oltre a Lady Anto e Lolloputz Flavia, questa volta c’è anche Franky…esatto detrattori, Franky, quella che non segna mai ma quando segna.
Palomba da uno di destro, e adesso vediamo se la Di Mario sa fare di meglio! Ma tanto le paste non le porto, perché solo quando segno io? Che volete di’?
Al ritorno, dopo la sosta pizza, dove Lady Anto si dimostra vero capitano imponendosi per ordinarne praticamente due a testa, il Diez impara la lezione e ci spara i cd regge a palla. Ho capito, la prossima trasferta porto la chitarra…
Comunque che bello l’orgoglio che ho visto oggi, quel lottare anche quando sai che l’impresa è alquanto disperata, anche quando dell’impresa è rimasto ben poco, anche quando mancano tre secondi, ma tuoi di vita, non sul cronometro.
Io non mi vergogno affatto di essere venuta a perdere tanto a poco, anche se in realtà pensavamo che il “tanto” fosse molto di più, non mi vergogno perché abbiamo saputo affrontare la situazione a testa alta, dimostrando che se di pallanuoto abbiamo ancora delle cose da sistemare, come spirito olimpico ci siamo, e se devo dire proprio tutta la verità, non mi sono mai divertita tanto.
Finite le smancerie, ringraziamo il Diez non solo per averci caricato sul pulmino, ma anche per averci trascinato in tutti i sensi, pensate poverino, sei ore di viaggio lui e un pulmino con otto femmine dentro, grazie per essere sopravvissuto!
Ah, mi consentite di salutare le scugnizzette del Flegreo? E mi raccomando che a noi non rimane che tifare per voi..
5° Giornata
sab 17/05 18.00 J. ACQUATIC CLUB Vs S.C. FLEGREO Stadio del nuoto - Caserta
dom 18/05 17.00 RN ROMA Vs EVOLUZIONE NUOTO Le Cupole - Acilia
Seconda di ritorno contro Evoluzione Nuoto, da Caserta.
Ma quale evoluzione e evoluzione, mettete quattro troglodite in campo che seguono un pallone giallo ed avrete il sunto della partita.
Subito partenza lampo della compagine romana, che va in gol con un miracolo di Lady Anto dal centro, gol che gli costa i 55 euro del costume strappatogli di dosso dall’avversaria.
A sto punto secondo miracolo di Lady Anto, che non si sa come riesce a farsi entrare il costume della nostra micro-machine d’acqua dolce Marta. Una scena imbarazzante vederla in posizione Gig Robot d’acciaio mentre il Diez e Nonno tentano disperatamente di rinchiuderla nel malcapitato copricostume, ringraziamo anche gli artificieri, pronti nel caso fosse scoppiato qualcosa di troppo.
Nel frattempo una sinistra presenza piomba nell’acqua della piscina di Acilia, è Dosa Simona che si butta a bomba direttamente dall’aereo Ryan Air proveniente da Barcellona, e comincia subito a tirare tutte le cose gialle, come al solito. A sto punto quella co la cuffia a forma di pallone scappa in tribuna, la ritroveremo poi esanime sulla via del Mare mentre tenta la fuga. Comunque si capisce presto che la sangria fa ancora il suo porco effetto….
Risultato finale è che abbiamo perso un’altra occasione e che Franky va ancora in gol, avanzando la classifica dei cannonieri del nostro pietoso attacco. Solo al quarto tempo si rientra in partita, dopo aver ceduto come al solito secondo e terzo alle avversarie, che tutto sommato con il 7-4 finale non dimostrano tutta questa supremazia come all’andata….mah!
Ma quale evoluzione e evoluzione, mettete quattro troglodite in campo che seguono un pallone giallo ed avrete il sunto della partita.
Subito partenza lampo della compagine romana, che va in gol con un miracolo di Lady Anto dal centro, gol che gli costa i 55 euro del costume strappatogli di dosso dall’avversaria.
A sto punto secondo miracolo di Lady Anto, che non si sa come riesce a farsi entrare il costume della nostra micro-machine d’acqua dolce Marta. Una scena imbarazzante vederla in posizione Gig Robot d’acciaio mentre il Diez e Nonno tentano disperatamente di rinchiuderla nel malcapitato copricostume, ringraziamo anche gli artificieri, pronti nel caso fosse scoppiato qualcosa di troppo.
Nel frattempo una sinistra presenza piomba nell’acqua della piscina di Acilia, è Dosa Simona che si butta a bomba direttamente dall’aereo Ryan Air proveniente da Barcellona, e comincia subito a tirare tutte le cose gialle, come al solito. A sto punto quella co la cuffia a forma di pallone scappa in tribuna, la ritroveremo poi esanime sulla via del Mare mentre tenta la fuga. Comunque si capisce presto che la sangria fa ancora il suo porco effetto….
Risultato finale è che abbiamo perso un’altra occasione e che Franky va ancora in gol, avanzando la classifica dei cannonieri del nostro pietoso attacco. Solo al quarto tempo si rientra in partita, dopo aver ceduto come al solito secondo e terzo alle avversarie, che tutto sommato con il 7-4 finale non dimostrano tutta questa supremazia come all’andata….mah!
6° Giornata
sab 24/05 18.00 J. ACQUATIC CLUB Vs RN ROMA Stadio del nuoto - Caserta
dom 25/05 12.00 S.C. FLEGREO Vs EVOLUZIONE NUOTO Piscina comunale - Monteruscello
Ebbene ce l’abbiamo fatta! Sembrava dura, durissima all’inizio, una mission impossible che richiedeva impegno, sacrificio, concentrazione. Ma alla fine il campo ci ha dato ragione!
E allora complimenti alle ragazze che, come lo scorso anno riescono nella straordinaria impresa di perdere tutte le partite giocate, ufficiali e non, quest’anno sono riuscite a specializzarsi a tal punto che riescono a perdere persino in allenamento tra di loro.
Invece concludiamo la serie C contro Melania Grego e quelle dello Junior Acquatic Club, con un’altra sonora sconfitta per tipo 12-6. Non succede nulla di interessante e non ho nulla da dire visto che ho passato il pomeriggio col broncio a causa dei rimproveri del Nonno, e siccome sono permalosa mi rifiuto di commentare. Ah, forse il livore di Simona, che va in trans agonistica spergiurando contro tutto e tutti, prima di riprendersela con la povera Melania Grego colpevole di accingersi a battere un rigore che tra parentesi c’era pure.
Unica annotazione Tania, uno spettacolo vederla avvinghiata come un maiale sullo spiedo alla boa avversaria, la prende per il collo e non molla, tirando fuori una cattiveria mista tra Marilin Manson e Gargamella che per il viaggio di ritorno gli abbiamo spedito in macchina un’esorcista, rifilato nel portabagagli insieme al cane. Poi cena pagata dalla società, come al solito “pizza pizza”, che, a Fla’, te cercavi un grido di battaglia? Mi sembra veramente quello più rappresentativo….
E allora complimenti alle ragazze che, come lo scorso anno riescono nella straordinaria impresa di perdere tutte le partite giocate, ufficiali e non, quest’anno sono riuscite a specializzarsi a tal punto che riescono a perdere persino in allenamento tra di loro.
Invece concludiamo la serie C contro Melania Grego e quelle dello Junior Acquatic Club, con un’altra sonora sconfitta per tipo 12-6. Non succede nulla di interessante e non ho nulla da dire visto che ho passato il pomeriggio col broncio a causa dei rimproveri del Nonno, e siccome sono permalosa mi rifiuto di commentare. Ah, forse il livore di Simona, che va in trans agonistica spergiurando contro tutto e tutti, prima di riprendersela con la povera Melania Grego colpevole di accingersi a battere un rigore che tra parentesi c’era pure.
Unica annotazione Tania, uno spettacolo vederla avvinghiata come un maiale sullo spiedo alla boa avversaria, la prende per il collo e non molla, tirando fuori una cattiveria mista tra Marilin Manson e Gargamella che per il viaggio di ritorno gli abbiamo spedito in macchina un’esorcista, rifilato nel portabagagli insieme al cane. Poi cena pagata dalla società, come al solito “pizza pizza”, che, a Fla’, te cercavi un grido di battaglia? Mi sembra veramente quello più rappresentativo….
Nessun commento:
Posta un commento