Caro diario,
erano le 9.30 del 22 Giugno e finalmente si partiva per giocare ‘ste sospirate finali per la serie B. Era un anno intero che vagheggiavamo, progettavamo, fantasticavamo, ma soprattutto calcolavamo i giorni per arrivare alla meta perfettamente depilate, sistemi complessi, equazioni a più incognite contemplando cicli mestruali e fasi lunari di crescita pilifera, ma niente...rinvio all’ultimo secondo ed una settimana di peli in più, che per fortuna si confondevano con le liane nella piscina di Casal Palocco e i maschietti della classe C non si sono accorti di nulla…
Tre ore di viaggio in allegria dove scopriamo che Giorgia, oltre ad essere simpatica con le sue battute su Frank, è pure incontinente, infatti due delle tre ore le passiamo nelle aree di servizio.
Finalmente arriviamo in albergo con i lupi nello stomaco e ci vediamo recapitare pasta col sughetto finto (nel senso proprio de finto, ndr) e insalatina , rigorosamente ordinati dalla Maestra.
Il pomeriggio scorre via un po’ teso, tra silenzi ed afa, e con Frank che si mette a suo agio in camera, nonostante i ripetuti e molesti tentativi di nonnismo di Matilde e Arora.
Ore 16.00, Maestra e Capitan Findus (sempre Arora) al sorteggio.
Ore 16.54 Arora: “A rega’ tra un quarto d’ora venite in piscina che ci tocca la prima partita!”
Ore 16.55 “A pippe mosce, a branco de mongoloidi, ma ‘ndo state, ancora in albergo, dateve ‘na mossa, tra tre secondi in acqua nun vojo sentì c…i!”. Era Lady Federica, la nostra dolce Maestra…
RN Roma - Torre N.P. Pontassieve 4-8
Sicchè la prima partita la si gioha contro queste bischere della toscana, che come noi si presentano forti del meraviglioso anno da protagoniste vissuto nel campionato juniores. E nasce subito una simpatia…d’ altronde se non si socializza tra noi disagiate!
Ci schieriamo con un Renzi in panchina, quello sbagliato però! Infatti il fratello malefico della Maestra (mezza morta in acqua, ndr) per dimostrare che la pallanuoto femminile non esiste, suo argomento preferito, fa di tutto per farci perdere. Che a pensarci bene, non è che sia poi uno sforzo disumano. Poi ci si mette la torcida (Andrea, Simone, Alessio, Michele, Matteo e Federico) tutta a petto nudo in tribuna…..
Ma a prescindere da questo, a livello tecnico/tattico la partita va benino, difesa superbene, con un portiere che si tele-trasporta da un palo all’altro, sfoderando prestazioni meritevoli di un bel piatto di spaghetti con le vongole a cena (ma tanto je ritocca er sughetto finto pure a lei, ndr), è l’attacco che non riesce proprio a trovare il pulsantino del decollo! Ed è sempre più un peccato.
Certo l’emozione e l’inesperienza fanno sentire il loro peso, soprattutto perché ci troviamo davanti una squadra esperta e tosta, che alterna buone individualità ad un equilibrato gioco di squadra. Lo so, c’ha poco senso pallanuotistico quello che ho detto, ma io a malapena conosco le regole e me tocca pure scrive gli articoli, abbiate pazienza!
Comunque una cosa è chiara anche agli ignoranti come me, la lezione di sportività, oltre che di pallanuoto, dimostrata non solo durante la partita, è proprio di un livello superiore (tanto che non tutte le squadre ci arrivano…), ed è una delle immagini che più volentieri ricorderemo di questa gloriosa trasferta. Grazie!
N.B.= a breve organizzeremo un’amichevole a suon di chianti e carbonara…
La tensione dell’inizio un po’ si è stemperata, ma la delusione è difficile da nascondere. Va bene la buona prestazione, vanno bene i complimenti di tifoseria, presidente e Renzi, alla fine piacevolmente colpito dai progressi mostrati, ma non basta a tamponare l’amarezza di chi, dopo un anno di attesa, si sente già con un piede fuori appena dopo il via.
RNRoma – Caserta 4 - 5
Seconda partita contro le casertane, che partono dall’imprescindibile assunto, pronunciato arrogantemente la sera prima volutamente in nostra presenza: “Tanto domani vinciamo!”. Adoro la gente che si vuole fare degli amici....
Mattina sveglia alle 7.30, quella di Matilde, poi sveglia alle 7.40, quella di Aurora...e vaffanculo tanto è toccato a me rotolare giù dal letto per prima, punita per aver scalciato e malmenato capitan findus durante la notte, comunque alle 9.00 siamo in acqua, pronte ad accogliere Miss Simpatie.
La verità si schiudeva fragorosamente davanti ai nostri occhi: “Rega’ queste non so’ donne, ma Urukai, ce pistano!”, ma l’imperativo categorico era unanime: vendere cara la pelle (però quella de quelle vicino possibilmente..).
Di nuovo il perfido Renzi in panchina e Maestra che, dopo i quattro tempi di ieri, gioca collegata in videoconferenza dal centro di rianimazione, fuori Chantal, che siede in panchina attaccata al respiratore, e dentro Dosa Simona, per la quale è comunque pronta un’ambulanza all’esterno. Siamo una squadra giovane!
Al contrario delle aspettative dimostriamo freschezza atletica, più sicurezza e gioco di squadra, sembra che all’improvviso siano scattati quegli automatismi che tanto avevamo cercato durante l’anno, risultato grande equilibrio. Al Renzi, non rimane che una mossa decisiva: dentro Frank che avvera finalmente il suo sogno. Rimpallo nella nostra area, Frank prende la pallina, la lucida e la porge gentilmente alla compagna avversaria che segna il 4-3 per loro, finirà 5-4, nonostante l’assedio finale ed il Maestro Renzi Show in panchina.
Stando così le cose saremmo fuori. Ma il Dio della pallanuoto pare che provveda ad abolire la serie C, di conseguenza ci troviamo in B, dato che però la notizia la dà quel “cazzaro” del roscio, non lo diciamo troppo forte….
INTERLUDIO
Salutata la torcida, il Renzi ed il Presidente, dopo il pranzo tutte in piscina, quella all’aperto, a rilassarci un po’. E Frank, che ancora sotto shock cammina nel buio del suo tunnel di sensi di colpa, all’improvviso vede una luce accecante, e pensa subito alla redenzione. Invece no, è Federica che si toglie la maglietta e riflette i raggi solari con una lunghezza d’onda pari a quella del raggio incidente, in sostanza emana più radiazioni lei di un elemento radioattivo, che in confronto Casper sembra uno di colore. Così insieme a puffetta si da vita ad un vergognoso spettacolo di sincronizzato, mentre le altre muoiono sul bordo della piscina, per resuscitare poi alle 16.00, ora in cui si scende al campo di battaglia...
RNRoma – Pescara 8 – 4 (eh si...avete letto bene, abbiamo vinto!)
E’ quasi finita, ci rimane da affrontare la squadra più forte, noi con niente da perdere, e le altre senza niente più da vincere. In teoria partita flaccida e noiosissima. E invece…..(anche i miracoli a volte accadono!!!)
Peccato, peccato davvero che la Torcida, il Renzi, il Presidente non siano qui, a vedere come le loro “mostriciattole” tirino fuori le palle, non quelle della società, ma quelle dell’orgoglio e della consapevolezza dei propri mezzi, quelle di un anno di rimbrotti, figure del cacchio, di prese in giro, di acido lattico e di sconfitte. Comincia la partita nel silenzio generale...uno, due, tre a zero. Ma che succede? Ma chi sono quelle col costume rosso? Eppure me ne so’ vista de partite dalla panchina, mai viste queste giocare così!.
Terza partita in meno di 24 ore, con l’handicap delle riserve contate, eppure si vola da una parte all’altra del campo come giocassimo venti contro sette.
Partita stradominata da un punto di vista atletico e pure a livello tecnico. Persino la Maestra rimane senza parole, tanto che non riesce ad insultare nessuno, figuratevi come stava…. Un attimo di panico quando le padrone di casa tentano di riavvicinarsi, ma oggi non c’è niente da fare. Finisce 8-4 e i musi lunghi abruzzesi , con occhiatacce e qualche brontolio post-partita, ci fanno capire che nessuno ci ha fatto sconti particolari.
E se qualcuno aveva pensato avessimo toccato l’apice con le due partite precedenti, non aveva ancora visto niente. Peccato, peccato davvero che la Torcida, il Renzi, il Presidente non siano potuti rimanere a farsi regalare questa vittoria, a riscuotere il loro grazie a Massimiliano, Federico, Simone, Andrea, Matteo, Michele, Alessio, così come ai genitori delle piccoline, per averci consolato, supportato (e anche sopportato…), creduto, o quantomeno finto di farlo!
Anna Frank
P.S. Forse molti non riusciranno a capire...ma per noi questa vittoria, che ai fini della promozione non è purtroppo servita a nulla, è stata importante, nonostante tutto abbiamo dimostrato di essere una squadra e di saper “in qualche modo” giocare a pallanuoto. E' stato un anno molto lungo, duro, ricco di emozioni e di delusioni, ma in questa partita ho capito quanto è valsa la pena fare tutti questi sacrifici. E' stato bello condividere questa emozione con tutte voi.
Prima di concludere volevo fare un ringraziamento particolare a Roberto, per averci sempre comunque sostenute e incoraggiate, anche se non ti è stato “concesso” di essere sulla nostra panchina...eri comunque con noi!!! Grazie a tutti!!!
Capitan Findus (Arora)
Nessun commento:
Posta un commento