Caro diario,
dopo tre mesi di allenamento “medio” con il nuovo maestro, riesco di nuovo a muovere le braccia e finalmente, precisa e puntuale come Silvia, posso scriverti delle novità di questo terso anno di pallanuoto.
Come al solito, caro diario, abbiamo cambiato scuola, ormai siamo un po’ come il circo Orfei, solo più variopinti e facciamo indubbiamente più ridere. La Ferratella è una scuola bella e prestigiosa, e quindi sono arrivate tante altre bimbe disagiate, che se fino all’anno scorso eravamo in quattro, adesso non sappiamo ‘ndo mettece. L’unica che trova sempre posto è Matilde, ovviamente sempre in mezzo ai piedi e più precisamente in mezzo ai miei, finchè un giorno non troverà una molotov ad attenderla sul mignolo, poi me diverto io.
Insomma il primo giorno di scuola si presentano Daria e Katia, che già durante i primi compiti in classe hanno dato prova di meritare la maglia, la prima è una bambina sincronizzata, l’unica che riesce a chiudere con il sorriso, anche se finto e stereotipato, i 10 da 50 delfino di fine allenamento, anche l’altra, che invece li chiude in sala rianimazione, è sincronizzata, si ma con la prima però, infatti quando si corre dicono che fanno il giro lungo, che poi tornino dopo un quarto d’ora zozze di cioccolato, nessuno lo capisce perché. Ma che dire di Chiara e Carlotta diario? Due madonne, si allenano per apparizioni, compaiono e scompaiono, Carlotta in genere sul fondo, che si immerge per far passare avanti la gente, sfinita dagli allenamenti “medi” del maestro.
Ma la più terribile delle sincronizzate è lei, la First-Lady Marta, la raccomandatissima fidanzata del presidente, caro diario, che scommettiamo giocherà titolare quest’anno, nonostante si sia fatta notare, ad oggi, soltanto per l’infamia. Chiedere di quando attirò l’attenzione del Mister sulle non-flessioni delle altre. Quest’anno ha cominciato la scuola di pallanuoto estasiata dai racconti del Diez sulle gloriose trasferte passate.
Caro diario, sempre il primo giorno di scuola arriva Betta, la piccola, almeno sulla carta, e con il suo visetto ingenuo fa: “Franky, ma la pallanuoto è uno sport faticoso?”
“No piccolina!” rispondo esalando l’ultimo respiro. Però si è già integrata in pieno nello spirito della squadra, fa la cresima e porta da mangiare, fa il compleanno e porta da mangiare, non vediamo l’ora che si sposi, chissà……
Per farle compagnia abbiamo ingaggiato anche un’altra bambina, Chiara, la peste, faccia da furbetta, agilità da sora Lella, lei viene da Cinecittà, e infatti l’allenamento per lei è come recitare una parte, basta fingere!
Poi caro diario, dopo Lady Anto, quest’anno il locale del Caiola tira fuori una nuova primizia, Valeria, un misto appunto, tra Antonella e tatan…Franky. Infatti solo una delle due poteva ritrovarsi a Torvaianica il giorno della partita, aggirandosi dubbiosa sulla spiaggia in cerca degli spogliatoi. E se il buongiorno si vede dal mattino, avoja le soddisfazioni che ci darà sta ragazza!
Dati i risultati l’anno prossimo le audizioni per entrare in squadra le facciamo direttamente all’Hera Ora, visti i casi umani che si tirano fuori.
E mentre Flavia si pone domande sulla psicologia dell’avversario, e noi ce ne poniamo sulla sua, anche le bambine dell’A.ge.pi. se ne pongono, e parecchie, su tutte noi.
Però quelle barano! Lo sapevi diario, che questa Giulia che si viene ad allenare ogni tanto con noi, è una spia? Viene in incognito a scuola e poi gioca con loro. E grazie, se gli sveli gli schemi te credo che ci fai perdere, tanto lo sanno tutti che fai il doppio gioco.
Comunque anche lei è arruolata per Ariccia, che visti i capelli gioca pure in casa.
Alle partite s’è marcata Antonella e la sorpresa Marta, quest’anno poco centro e molto boa, visto che è sprovvista sia di braccia che di gambe, però non si sa come galleggia.
Caro diario, viste le defezioni per maternità quest’anno, noi bambine sentivamo la mancanza di una straniera, e allora è arrivata Sara, che come Chantal viene dalla Sicilia. Che poi, oddio, più che arrivata, diciamo che sta ancora sulla tangenziale, ma prima o poi ce la farà. Lei giocava in serie A, che un giorno palleggiando con Franky ad un certo punto si chiede: “ Ma sono io che te la tiro male?”. Po’ esse, anzi probabile che è così.
Una bambina nuova che mi fa paura invece è Chiara, diario, la terza, noi semo quattro gatti, ma semo sempre pieni de Chiare. Sguardo cattivo, la malvagità fatta metro e cinquanta, uno di quei portieri che la difesa non la dirige, se la magna! L’aspettiamo ad Ariccia, che è il vero banco di prova per entrare in squadra a pieno titolo, e vediamo se saprà farsi rispettare anche lì.
Diario, infine, volendo tralasciare le vecchie, (scusate Silvia e Simona), ti volevo parlare delle sorelle del Velletri Valentina e Martina. Anche loro sono due spie che si allenano con noi, allora abbiamo proposto al Velletri di fare una per uno, vista la carenza di piccole, e loro entusiasti hanno subito detto “Si si tenetevi Martina”, e noi “Ma no, dai poi vediamo” e loro “No no va bene, prendetevi Martina” e noi “Si ma poi ci organizziamo più in là” e loro “Per favore, dai, vi paghiamo!!” e allora abbiamo capito in che mare di guai ci siamo cacciati! Valentina, in finale, è diventata portiere per forza di cose, infatti deve continuamente para’ la sorella che non sta un attimo zitta e ferma, a parte quando si nuota, che non se move!
Poi in ultimo sono arrivate altre due bambine, un’altra Giulia, ma stavolta tutta nostra, che ancora non la conosco e quindi non posso parlare male, però il fatto che l’abbia mandata Millevoi, sicuramente sarà indice che è degna di noi, e una straniera vera, Rosy, dall’Inghilterra, però viveva in Belgio e lavora per un ditta americana, insomma, una Mary Poppins che va dove tira il vento, e disgraziatamente per lei, il libeccio tirava verso la Ferratella quest’anno…..
Insomma diario, nonostante le preoccupazioni iniziali, amanti della pallanuoto state tranquilli, anche nel 2009 il vostro settenano vi farà divertire!
dopo tre mesi di allenamento “medio” con il nuovo maestro, riesco di nuovo a muovere le braccia e finalmente, precisa e puntuale come Silvia, posso scriverti delle novità di questo terso anno di pallanuoto.
Come al solito, caro diario, abbiamo cambiato scuola, ormai siamo un po’ come il circo Orfei, solo più variopinti e facciamo indubbiamente più ridere. La Ferratella è una scuola bella e prestigiosa, e quindi sono arrivate tante altre bimbe disagiate, che se fino all’anno scorso eravamo in quattro, adesso non sappiamo ‘ndo mettece. L’unica che trova sempre posto è Matilde, ovviamente sempre in mezzo ai piedi e più precisamente in mezzo ai miei, finchè un giorno non troverà una molotov ad attenderla sul mignolo, poi me diverto io.
Insomma il primo giorno di scuola si presentano Daria e Katia, che già durante i primi compiti in classe hanno dato prova di meritare la maglia, la prima è una bambina sincronizzata, l’unica che riesce a chiudere con il sorriso, anche se finto e stereotipato, i 10 da 50 delfino di fine allenamento, anche l’altra, che invece li chiude in sala rianimazione, è sincronizzata, si ma con la prima però, infatti quando si corre dicono che fanno il giro lungo, che poi tornino dopo un quarto d’ora zozze di cioccolato, nessuno lo capisce perché. Ma che dire di Chiara e Carlotta diario? Due madonne, si allenano per apparizioni, compaiono e scompaiono, Carlotta in genere sul fondo, che si immerge per far passare avanti la gente, sfinita dagli allenamenti “medi” del maestro.
Ma la più terribile delle sincronizzate è lei, la First-Lady Marta, la raccomandatissima fidanzata del presidente, caro diario, che scommettiamo giocherà titolare quest’anno, nonostante si sia fatta notare, ad oggi, soltanto per l’infamia. Chiedere di quando attirò l’attenzione del Mister sulle non-flessioni delle altre. Quest’anno ha cominciato la scuola di pallanuoto estasiata dai racconti del Diez sulle gloriose trasferte passate.
Caro diario, sempre il primo giorno di scuola arriva Betta, la piccola, almeno sulla carta, e con il suo visetto ingenuo fa: “Franky, ma la pallanuoto è uno sport faticoso?”
“No piccolina!” rispondo esalando l’ultimo respiro. Però si è già integrata in pieno nello spirito della squadra, fa la cresima e porta da mangiare, fa il compleanno e porta da mangiare, non vediamo l’ora che si sposi, chissà……
Per farle compagnia abbiamo ingaggiato anche un’altra bambina, Chiara, la peste, faccia da furbetta, agilità da sora Lella, lei viene da Cinecittà, e infatti l’allenamento per lei è come recitare una parte, basta fingere!
Poi caro diario, dopo Lady Anto, quest’anno il locale del Caiola tira fuori una nuova primizia, Valeria, un misto appunto, tra Antonella e tatan…Franky. Infatti solo una delle due poteva ritrovarsi a Torvaianica il giorno della partita, aggirandosi dubbiosa sulla spiaggia in cerca degli spogliatoi. E se il buongiorno si vede dal mattino, avoja le soddisfazioni che ci darà sta ragazza!
Dati i risultati l’anno prossimo le audizioni per entrare in squadra le facciamo direttamente all’Hera Ora, visti i casi umani che si tirano fuori.
E mentre Flavia si pone domande sulla psicologia dell’avversario, e noi ce ne poniamo sulla sua, anche le bambine dell’A.ge.pi. se ne pongono, e parecchie, su tutte noi.
Però quelle barano! Lo sapevi diario, che questa Giulia che si viene ad allenare ogni tanto con noi, è una spia? Viene in incognito a scuola e poi gioca con loro. E grazie, se gli sveli gli schemi te credo che ci fai perdere, tanto lo sanno tutti che fai il doppio gioco.
Comunque anche lei è arruolata per Ariccia, che visti i capelli gioca pure in casa.
Alle partite s’è marcata Antonella e la sorpresa Marta, quest’anno poco centro e molto boa, visto che è sprovvista sia di braccia che di gambe, però non si sa come galleggia.
Caro diario, viste le defezioni per maternità quest’anno, noi bambine sentivamo la mancanza di una straniera, e allora è arrivata Sara, che come Chantal viene dalla Sicilia. Che poi, oddio, più che arrivata, diciamo che sta ancora sulla tangenziale, ma prima o poi ce la farà. Lei giocava in serie A, che un giorno palleggiando con Franky ad un certo punto si chiede: “ Ma sono io che te la tiro male?”. Po’ esse, anzi probabile che è così.
Una bambina nuova che mi fa paura invece è Chiara, diario, la terza, noi semo quattro gatti, ma semo sempre pieni de Chiare. Sguardo cattivo, la malvagità fatta metro e cinquanta, uno di quei portieri che la difesa non la dirige, se la magna! L’aspettiamo ad Ariccia, che è il vero banco di prova per entrare in squadra a pieno titolo, e vediamo se saprà farsi rispettare anche lì.
Diario, infine, volendo tralasciare le vecchie, (scusate Silvia e Simona), ti volevo parlare delle sorelle del Velletri Valentina e Martina. Anche loro sono due spie che si allenano con noi, allora abbiamo proposto al Velletri di fare una per uno, vista la carenza di piccole, e loro entusiasti hanno subito detto “Si si tenetevi Martina”, e noi “Ma no, dai poi vediamo” e loro “No no va bene, prendetevi Martina” e noi “Si ma poi ci organizziamo più in là” e loro “Per favore, dai, vi paghiamo!!” e allora abbiamo capito in che mare di guai ci siamo cacciati! Valentina, in finale, è diventata portiere per forza di cose, infatti deve continuamente para’ la sorella che non sta un attimo zitta e ferma, a parte quando si nuota, che non se move!
Poi in ultimo sono arrivate altre due bambine, un’altra Giulia, ma stavolta tutta nostra, che ancora non la conosco e quindi non posso parlare male, però il fatto che l’abbia mandata Millevoi, sicuramente sarà indice che è degna di noi, e una straniera vera, Rosy, dall’Inghilterra, però viveva in Belgio e lavora per un ditta americana, insomma, una Mary Poppins che va dove tira il vento, e disgraziatamente per lei, il libeccio tirava verso la Ferratella quest’anno…..
Insomma diario, nonostante le preoccupazioni iniziali, amanti della pallanuoto state tranquilli, anche nel 2009 il vostro settenano vi farà divertire!
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