Aaaaaaaaaaaah.......
Quel dì che roscio venne,
a proferir novella,
e il cor parea che svenne,
il rimembrar tosto m’è duro
e parlar con doglia
di ciò che c’era oscuro.
Sì che il tragico abbandono
della Maestra incerta
mutassi lesto in dono
e tra nugoli di proci
lesti accorreano a noi
du’ omini sì atroci.
Belli apparian allor
e gentili nell’aspetto
che spontaneo s’alzò un cor
Fino a che unite si vedette
a comandar dal bordo
bicipiti, non più tette.
Ingenue, che fatica creder sparita
e tra festini e brindisi
dedicarsi a bella vita.
A onor del vero, illusione poco dura
altre duecento vasche
e passa la paura.
Ma chiudo la favella, seppur con amarezza,
poiché a breve sospetto
ahimè, m’ arrivi n’artra pezza!
Anna Frank
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